Skip to main content

contatti

Loris Sparti
+39 348 2247176
loris@zeroventi.com
Torino I Italia

contatti

Loris Sparti

+39 3482247176
loris@zeroventi.com
Torino I Italia

#34 - La prima volta, che meraviglia

 La prima volta. La mitica prima volta, quell’esperienza che ci faceva scoprire il mondo con occhi nuovi. Non importa cosa fosse, da bambini, ogni giorno è una prima volta. La prima volta che ti lasci andare senza rotelle sulla bici, la prima volta che vedi un arcobaleno, la prima volta che ti rendi conto che quelle ombre sul muro le puoi trasformare in conigli. Erano momenti unici, quei piccoli fulmini che chiamiamo stupore.

Poi cresci. E la magia finisce. Non tutta, ma la maggior parte. Perché dopo un po’ non fai più caso all’arcobaleno, non fai più caso a niente e, non contenti, troviamo anche il modo di spegnere ogni possibile scintilla di meraviglia rimasta. Come? Ottimizzando le giornate.
Non so quando sia successo, ma a un certo punto qualcuno ha deciso che il segreto per vivere felici è organizzare ogni secondo della nostra giornata. Sveglia alle cinque del mattino, no, meglio le quattro e mezza. Dieci minuti di esercizio, otto minuti per una doccia gelata, cinque minuti per la colazione e per scrivere il diario. Non dimenticate di meditare e leggere un manuale per la tua crescita, così, prima di uscire di casa, abbiamo già conquistato il mondo.

Certo, sono tutte cose utili, persino necessarie se ci pensate. Ma nessuno dice che questa efficienza estrema rischia di uccidere qualcosa di fondamentale, meravigliarsi. Sì, perché se trasformi ogni minuto, persino il caffè, in un’operazione strategica, chi ha ancora tempo di stupirsi? Vogliamo davvero perdere la capacità di meravigliarci? 

virgolette per citazione 

Meravigliarci ci riconnette con le nostre emozioni.

 

Le nostre vite, giorno dopo giorno, sembrano sempre più meccaniche. Ci siamo abituati a vivere in modalità automatica, tanto che spesso non vediamo più ciò che ci circonda. Non fraintendetemi, la routine ha i suoi vantaggi, ci aiuta a restare organizzati e a trovare il tempo per tutto. Ma c’è un problema. Questa vita perfettamente ottimizzata soffoca la nostra capacità di meravigliarci.

Stupirsi per le piccole e grandi bellezze della vita, che siano rapporti sociali, la natura o una professione svolta con passione. Ma anche riscoprendo la nostra capacità di emozionarci di fronte alle esperienze che viviamo quotidianamente.
Anche in questo mondo frenetico e prevedibile, possiamo trovare scintille che ci riportino ai nostri sentimenti più autentici, risvegliando la capacità di meravigliarci per le piccole e grandi bellezze. 

Non è una questione di tempo ma di attenzione, che riusciamo a mettere in campo se scolliamo per qualche minuto gli occhi dal telefono o se osserviamo le attività che facciamo ripetutamente ogni giorno senza accorgercene.

Questi momenti di meraviglia sono quelle esperienze brevi, come il fruscio delle foglie al vento, un abbraccio inaspettato o una risata spontanea. Sono momenti che arrivano all’improvviso e interrompono la nostra routine. Ma può anche essere il profumo di un olio essenziale, il sorriso di una cliente soddisfatta o quella gratitudine silenziosa che si legge negli occhi di chi ha ritrovato il benessere.

Per coglierle, basta rallentare, anche solo per qualche istante. Quando ci permettiamo di vivere questi piccoli istanti di stupore, iniziamo a riconnetterci con le nostre emozioni, riscoprendo una parte di noi che avevamo trascurato.

virgolette per citazione 

Le meravilgie lente sono esperienze che richiedono una totale immersione

 

Secondo lo psicologo Kirk Schneider, questa ritrovata connessione con noi stessi apre la strada per quella che lui chiama "meraviglia lenta". Non sono emozioni improvvise, bisogna immergersi completamente. Sono esperienze, come prendersi del tempo per passeggiare da soli nel parco, costruire una conversazione profonda o immergerci nella lettura di un libro che ci emoziona. Momenti che ci chiedono di fermarci, di essere presenti per riconnetterci con noi stessi.

Questa capacità di immergersi nelle meraviglie lente riguarda anche la sfera professionale. Dedicare tempo alla creazione di un ambiente accogliente, fermarsi a riflettere su come il tuo lavoro può migliorare non solo l’aspetto, ma anche l’umore e il cuore di una persona. È il tempo che dedichi a vedere il quadro più ampio del tuo lavoro e della tua vita, quello che ti rende una professionista e una persona che ascolta, comprende e crea bellezza.

virgolette per citazione 

Attraverso i momenti di meraviglia, impariamo a conoscerci.

 

Le meraviglie veloci ci ricordano chi siamo; le meraviglie lente ci insegnano chi possiamo diventare. Attraverso di loro, impariamo a conoscerci, a vivere con maggiore autenticità e ad accettare la nostra vulnerabilità, inclusa la paura, che traccia la strada per sperimentare emozioni profonde come l’amore e la bellezza, che altrimenti risulterebbero superficiali.

La riscoperta della capacità di meravigliarsi è un viaggio che, partendo dai dettagli apparentemente insignificanti della vita quotidiana, arriva alle grandi domande dell’esistenza.

Per commenti, richieste o suggerimenti, scrivetemi a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo..
Se non volete perdervi i prossimi episodi, cliccate sul tasto "segui". E, se vi è piaciuto, condividete questo episodio.



potrebbe interessarti:

| gli appunti

Trailer