#4 - Il pensiero creativo si coltiva ogni giorno
Si sente spesso dire che la creatività è una dote innata, un talento riservato a pochi eletti. Ma è davvero così? Questa convinzione comune è ciò che Edward De Bono smonta nel suo libro Essere Creativi. Se è vero che alcuni hanno una predisposizione naturale, è altrettanto vero che tutti possono affinare le proprie capacità e imparare ad adottare il pensiero creativo nella vita quotidiana. Non parliamo solo di creatività artistica, ma di un approccio mentale flessibile che permette di trovare soluzioni innovative a problemi più o meno complessi.
Il segreto della creatività è saper nascondere le proprie fonti
Albert Einstein sosteneva “il segreto della creatività è saper nascondere le proprie fonti”. Il suo obiettivo non era l’istigazione al plagio, ma piuttosto sottolineare come la creatività sia un processo nel quale assimiliamo e rielaboriamo idee già esistenti. La vera creatività consiste nel realizzare soluzioni originali, al punto che sembrino create dal nulla.
Proprio come abbiamo discusso nel caso dei perennial, l'ingrediente fondamentale per stimolare la creatività è la curiosità. Essere creativi significa rimanere aperti a nuove idee, osservare con attenzione e non dare mai nulla per scontato.
Osservare non significa semplicemente vedere
Osservare non significa semplicemente vedere, ma prestare una profonda attenzione per cogliere i dettagli.
Siamo talmente poco abituati a osservare che anche le cose che vediamo ogni giorno finiscono per perdere significato.
A tutti è capitato di lasciare qualcosa di incompiuto in casa, per pigrizia o per mancanza di tempo. All'inizio, quella vista ci provoca fastidio; poi, se pur continuiamo a vederla, smettiamo di osservarla davvero, finendo per diventare parte della normalità.
È risvegliando la nostra curiosità nell'osservare ciò che ci circonda che si accende la scintilla della creatività.
l'ispirazione esiste, ma deve trovarti già al lavoro
Sfatiamo il mito dell’ispirazione improvvisa: la creatività nasce dalla dedizione e dal lavoro quotidiano. Come diceva Picasso, “l'ispirazione esiste, ma deve trovarti già al lavoro”. La creatività, infatti, è il frutto dell’impegno, solo quando siamo immersi nel processo creativo, lavorando con costanza, l'ispirazione si manifesta, offrendoci soluzioni che sembrano nate dal nulla.
La collaborazione può essere un potente amplificatore di creatività. Ci sono tante tecniche per collaborare, e ciascuno può scegliere quella più adatta alle proprie esigenze.
Che si tratti di brainstorming, dove lo scambio verbale è centrale; di brainwriting, in cui la collaborazione avviene in forma scritta; o di design thinking, dove i pensieri prendono forma visiva, l'importante è sempre l'atteggiamento. Indipendentemente dalla tecnica scelta, la collaborazione richiede apertura e assenza di giudizio. È solo accogliendo tutte le idee senza preconcetti che si può creare un ambiente creativo.
La creatività non è comoda, può essere faticoso
Esistono poi dei veri e propri nemici della creatività, frasi che tutti abbiamo sentito migliaia di volte, e che riflettono un atteggiamento mentale capace di soffocare l'innovazione.
“Abbiamo sempre fatto così”. Una frase che spegne sul nascere qualunque tentativo di cercare nuove strade o di innovare.
“Non funzionerà mai”. Un blocco mentale che ci chiude ogni possibilità di esplorare alternative, ancor prima di averle valutate.
“Nella mia esperienza…” Un'affermazione che, invece di favorire il confronto, lo impedisce, bloccando ogni apertura verso punti di vista differenti.
Queste sono solo alcune delle frasi che incontriamo. Ma alla fine, tutte hanno in comune una cosa: mantengono la mente bloccata nella zona di comfort, lontana dalla creatività e dal cambiamento.
Perché la creatività offre grandi possibilità, ma non è comoda. Richiede un atteggiamento mentale aperto al cambiamento e il coraggio di abbandonare la zona di comfort. E questo, se non siamo abituati a farlo, può essere faticoso. Tuttavia, se ci impegniamo, quel tipo di pensiero aperto e creativo diventa un’abitudine, qualcosa che ci appartiene e che ci guida in tutto ciò che facciamo.
Questi primi quattro episodi degli appunti sono, in qualche modo, il manifesto di zeroventi: il motore della curiosità, l’intensità dei perennial, la produzione di idee e la creatività come modello di pensiero. Nel prossimo episodio parleremo della bellezza della narrazione, lo faremo con la curiosità di un perennial sempre alla ricerca di nuove idee e pronto ad adottare il pensiero creativo.