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#48 - Dubbio, Carbonara e Comunicazione. Blocca o Migliora?

Ogni anno, sempre più persone si riuniscono per celebrare il Carbonara Day, che da semplice pretesto per mangiare insieme è diventato un’arena di scontri ideologici. Perché la carbonara non è solo un piatto, è un pezzo di orgoglio romano poi diventato nazionale, un test di patriottismo, una linea di confine tra il bene e il male. Se provi a fare anche la più piccola modifica, diventi automaticamente un eretico. Un mostro. Uno che mette la panna.

Ma stavolta la carbonara vuoi farla tu. Sei pronto. Hai invitato gli amici. Hai visto cinque video su YouTube e ti senti preparatissimo. Con il primo, eri certo di aver capito tutto. Dopo il quinto, sei più confuso. Ma non importa, hai una missione.

Vai a caccia della ricetta perfetta e subito emerge il primo ostacolo, quante uova? Un tuorlo a testa più uno intero? No, metà uova intere e metà solo tuorli. E se siamo in cinque? Qui la matematica non aiuta. Vabbè, intanto sbatti le uova e aggiungi una generosa quantità di pepe. Generosa per chi? Poi una presa di sale nell’acqua. Piccola, media, grande? Niente sale nelle uova perché il pecorino è sapido . Sì, ma io metterei anche un po’ di parmigiano. Non si fa.

Lo scontro ideologico ti manda in crisi, ma vai avanti.

Arriva il momento critico. Il bivio. Il punto di non ritorno.
Togli la padella dal fuoco e aspetti un po’ prima di aggiungere l’uovo. Ma quanto è un po’? Sembrava semplice. Mescola energicamente. Troppo presto e resta liquido. Troppo tardi e hai appena preparato un'ottima frittata. Panico. Paralisi. E arriva la frittata. Forse la colpa è degli albumi o della temperatura?

Ecco, il dubbio fa questo. Ti blocca, ti manda in crisi, ti rovina la cena. Senza avresti sbagliato lo stesso ma non ti saresti fatto domande. Non avresti imparato nulla. Quindi, forse, il dubbio a qualcosa serve. 

virgolette per citazione 

Il dubbio può parallizzare o può farci prendere decisioni ponderate

 

Il dubbio può essere paralizzante o può farci analizzare con più attenzione un problema per prendere una decisione ponderata. Qual è la linea di confine? Quando il dubbio diventa utile e quando, invece, si trasforma in un freno a mano tirato? La verità è che non esiste una regola fissa. Dipende dal contesto.

Bisogna tenere in considerazione come il tempo incide sulla decisione da prendere. Se è importante decidere rapidamente, è meglio cercare di essere risoluti. Accettare che la certezza non arriverà mai e che la perfezione non esiste. Se invece si ha il lusso di poter prendere tempo, vale la pena chiedersi se attendere sia un aiuto o solo un modo per arrovellarsi?

Per distinguere il dubbio paralizzante da quello che aiuta a riflettere, potrebbe essere utile rispondere ad alcune domande. Sto raccogliendo nuove informazioni o ripeto sempre gli stessi pensieri? Ho un motivo valido per attendere? La mia valutazione sta facendo progressi o sono bloccato?  Mi sento più curioso o ansioso? Queste domande non sono la soluzione al problema ma possono farti capire in che momento sei del processo decisionale.

virgolette per citazione 

Più opzioni abbiamo, più il dubbio cresce

 

Più opzioni abbiamo, più il dubbio cresce. E più cresce, più la decisione si allontana. A un certo punto, però, bisogna mettere la parola fine.  Vale in ogni ambito, scrittura inclusa. Se rileggi un testo a distanza di tempo, troverai sempre qualcosa da sistemare. È una legge universale. Ma è davvero un miglioramento? O è solo che oggi lo vedi con occhi diversi, influenzato anche dall’umore del momento? Prima o poi, quel testo va lasciato andare.

Ecco questo è il problema del dubbio, può farti evolvere, oppure può paralizzarti. C’è un lato oscuro, quello che ti tiene bloccato. E c’è un lato luminoso, quello che ti spinge a farti le domande giuste. Chi non dubita mai non mette nulla in discussione. E chi non mette nulla in discussione finisce per accontentarsi della prima risposta che trova, di solito la più facile. Senza il dubbio, non avremmo avuto progresso nella scienza, nella filosofia e nella comunicazione.

virgolette per citazione 

Per la comunicazione il dubbio può essere un alleato

 

Già, la comunicazione. Qui il dubbio diventa addirittura un alleato. Perché non è matematica, le regole ci sono ma non sono scolpite nella pietra. Cambiano, si adattano alla società che evolve. Non è una scienza esatta, è una specie di alchimia, un mix di tentativi, intuizioni e sensibilità sviluppata con l’esperienza. Chi la prende come un dogma rischia di restare indietro. Chi invece usa il dubbio per sperimentare, innovare e mettere in discussione i vecchi schemi, ha molte più chance di dire qualcosa di originale. E proprio questo il lato interessante della comunicazione. 

E poi il dubbio può anche essere una strategia. Quando costruisci un messaggio, lasciare spazio al pensiero critico può renderti più efficace di chi cerca di imporre la sua verità. È una scelta coraggiosa, che funziona solo se sei autentico.

L’autenticità ti aiuta a tenere la barra dritta anche se i dubbi sono molti. Ma di questo parleremo nel prossimo episodio.

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